Pannelli su S. Luigi

← Indietro – S. Luigi di Montfort

S. Luigi di Montfort
così pensava del
Battesimo

 

“Desiderio ardente del Montfort era il rinnovare lo spirito del cristianesimo per mezzo della rinnovazione delle promesse battesimali […] aveva fatto stampare una formula […] che poi faceva firmare”
(Grandet, 215)

 

 

“Ho detto che la consacrazione poteva essere benissimo chiamata una perfetta rinnovazione dei voti o promesse del santo Battesimo”
(Trattato della Vera Devozione, 126).

 

 

 


S. Luigi di Montfort
così insegna la
Sapienza della croce


“Montfort risponde all’ordine categorico di demolire il calvario di Pontchàteau: “volevamo piantare una croce […] piantiamola invece nel nostro cuore”
(B. Papasogli, 332)


“Nella nuova famiglia in cui mi trovo ho sposato la sapienza e la croce”

(Lettera 20)


“Aspettatevi dunque di essere tagliati, scalpellati e cesellati dal martello della croce; diversamente rimarreste come pietre grezze che non servono a nulla, sono disprezzate e si gettano via”
(Trattato della Vera Devozione, 126).

 


S. Luigi di Montfort
così vive e progetta la
Missione

 

“Luigi Maria disse a Papa Clemente XI che avrebbe voluto partire per le missioni lontane; il Papa gli rispose di lavorare in Francia, benedisse un crocifisso d’avorio del missionario, lo nominò «missionario apostolico»”
(De Luca, 193)

 

 

“Provo grandi desideri di far amare il Signore e la sua Santa Madre, di andare, in maniera povera e semplice, a insegnare il catechismo ai poveri della campagna e di eccitare i peccatori alla devozione verso la Vergine santa”
(Lettera 5)

 

 


S. Luigi di Montfort
così invoca il dono di una
Comunità

“… gli chiesi quale era il suo disegno, e se sperava di trovare mai persone che volessero seguirlo nella vita che conduceva… Per tutta risposta mi mostrò il vangelo… una vita povera, mortificata e basata sull’abbandono alla provvidenza”
(Balin, 80)

 

“Ricordati della tua comunità…
È un gregge di agnelli mansueti da radunare tra tanti lupi, una compagnia di caste colombe e di aquile reali fra tanti corvi, uno sciame d’api fra tanti calabroni… Radunaci, rendici uniti, perché sia pienamente glorificato il tuo nome santo e potente”
(Preghiera Infocata 18)

 

 


S. Luigi di Montfort
così insegnava
a rapportarsi con
Maria

 

“Per conoscere la Sapienza eterna, increata e incarnata, Grignon de Montfort ha costantemente invitato ad affidarsi alla Santissima Vergine Maria […] Egli è un incomparabile cantore e discepolo della Madre del Salvatore”
(S. Giovanni Paolo II alla Famiglia Monfortana, 4)

 

“Se stabiliamo una solida devozione alla Santissima Vergine Maria, è unicamente per stabilire più perfettamente quella verso Gesù Cristo, è offrire un mezzo facile e sicuro per trovare Gesù Cristo”
(Trattato della Vera Devozione, 62)

 


S. Luigi di Montfort
così viveva
povero tra i poveri

“[…] avevo deciso di andare all’ospizio [di Poitiers] per servire i poveri […] entrai nella loro chiesetta per pregare […] alcuni poveri, avendomi visto in ginocchio e con gli abiti tanto simili ai loro, fecero a gara per farmi l’elelmosina […] e vanno dicendo che io diventerò prete”
(Lettera 6)

 

“Siano o no in missione, hanno una particolare cura dei poveri. Non rifiutano mai ad essi la carità, sia materiale, se possono, sia spirituale, non fosse che recitando un’Ave Maria per loro”
(Regola manoscritta 47)